Che gusto!

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Identità Golose 2013

Il 10-11-12 febbraio torna Identità Golose, non vedo l’ora.

Per chi non lo conoscesse, Identità Golose è un, anzi il Congresso della Cucina d’Autore, arrivato ormai alla sua 9° edizione.

E’ purtroppo chiuso per i soli operatori del settore, ma vede la presenza di chef di fama mondiale e anche giovani promesse scoperte da Paolo Marchi e dal suo team che ormai da anni hanno creato questo evento super rodato ed esportato anche all’estero.

Avendo avuto la fortuna di lavorare con loro indue passate edizioni posso solo dire che chi ama l’alta cucina e non perchè è un fatto di moda, ma perchè ne ama la qualità degli ingredienti e il talento di artisti-chef che li trasformano in cose meravigliose e inaspettate, non possono che seguire questo congresso.

Se non potete andarci, quanto meno potete seguirlo tramite il sito:

www.identitagolose.it

Il tema di questo anno è IL RISPETTO e secondo me è più che mai importante ribadirlo in questo periodo…

Io lo interpreto così:

- Rispetto per il cibo

- Rispetto per il lavoro e il talento di chi ha lavorato tanto per arrivare a creare piccole e grando opere di gusto

- Rispetto delle istituzioni che aiutino a diffondere la nostra cultura culinaria nel mondo, soprattutto in vista dell’Expo

- ma anche Rispetto da parte degli chef per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle loro creazioni…(e questo devo dire che nella mia piccola esperienza c’è sempre stata).

Per quanto possibile in base alle tasche di ognuno ci si può avvicinare a questo mondo a livelli di prezzi anche non esagerati, o magari lo si fa una volta all’anno, ma assicuro che ne vale la pena!

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Abbiamo proprio venduto l’anima alle multinazionali?

Che tristezza mi è venuta leggendo questa notizia:

Addio sapori antichi: L’UE mette al bando le sementi tradizionali

http://www.net1news.org/addio-sapori-antichi-lue-mette-al-bando-sementi-tradizionali.html


Siamo un popolo che sta rinunciando alla propria identità per favorire l’arricchimento delle multinazionali. Ma anche questi giudici  cos’hanno in testa??? Siamo giustificati a pensare che sono dei venduti perchè questa decisione va contro qualsiasi logica.

IO MI OPPONGO!!!!

(Fonte: net1news.orgttp)

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Quei “talebani” dei Trentini

In fatto di spazzatura in Trentino sono proprio dei talebani!

Dopo una lunga pausa dovuta all’inizio dell’indipendenza motoria di mio figlio (ha iniziato a camminare), e alle vacanze eccomi di ritorno.

Siamo stati 10 giorni sulle meravigliose Dolomiti: paesaggi mozzafiato, grande organizzazione a favore del turista (affitto attrezzature, sentieri curati e ben segnati, molto ordine e pulizia), cibi da leccarsi le dita (di cui parlerò nei prossimi post) e animali liberi di pascolare sui prati…

Solo su una cosa ho da ridire: la gestione del rifiuto residuo è da estremisti e come dice un vecchio detto “il meglio è nemico del bene” o se preferite “il troppo stroppia”.

Mi spiego: siamo andati a casa di un’amica che gentilmente ce l’ha prestata, la quale purtroppo però aveva perso la chiave elettronica che serviva per aprire il cassonetto della spazzatura indifferenziata (quelli del vetro, carta, plastica e organico sono aperti).

Quando me lo ha detto non le ho dato troppo peso perchè mi sono detta: “Ci sarà un posto dove chi non ha la chiave possa buttare la spazza”.

Essendo sensibile al tema ambientale in generale e della raccolta differenziata in particolare, mi sono un po’ allarmata quando ho cercato queste soluzioni alternative senza trovarle. In particolare i famosi cassonetti a pagamento sono inesistenti nella località dove sono stata.

Insomma questi cassonetti sono pazzeschi: sono sigillati e in cima è posizionato una cilindro con una bocca che si apre e in cui vanno adagiati i sacchetti dopo aver inserito la chiave. Quando si richiude spostando la leva, sotto il cilindro si apre un’altra bocca che fa cadere il sacchetto nel cassonetto.

Questo sistema presenta parecchi punti deboli.

- I sacchetti che entrano nel vano cilindrico sono piccolissimi, cosa che richiede di buttare la spazzatura praticamente ogni giorno

- Ci sono rifiuti che sono più grandi e che non entrano nel cilindro, come si fa con questi?

- Se qualcuno, come è successo, blocca l’apertura del cilindro perchè ha messo un sacchetto troppo grande che si è incastrato, tutti gli altri, pur in possesso di chiavetta, saranno costretti ad abbandonare la spazzatura di fianco al cassonetto.

Risultato? Nella notte sono passati gli animali che hanno fatto manbassa dei rifiuti lasciando un gran casino vicino ai cassonetti. La sottoscritta, armandosi di nuovi sacchi ha cercato sistemare la situazione raccogliendo nuovamente la spazzatura, ma impossibilitata a metterla nel cassonetto mi sono vista costretta a lasciarli SUL cassonetto e non AFFIANCO, sperando che siano meno accessibili agli animali.

Insomma, così non funziona! Credo che questo sia un sistema troppo macchinoso per gestire e assegnare i costi dei rifiuti ai cittadini perchè i casi particolari non sono contemplati, mentre invece esistono, soprattutto in una località turistica.

Suggerisco agli amici del Trentino di essere un po’ più flessibili e di inventare un sistema un po’ più semplice per agevolare sia residenti che turisti.

PS: se pensate che questo post non abbia molto a che fare con il cibo e le ricette, rispondo solo che la qualità degli ingredienti dipende da come ci prendiamo cura dell’ambiente e quindi nel blog vorrei parlare anche di queste tematiche ;-)

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Quella gran tentazione di maionese … impazzita!

Mi sono sempre chiesta come fosse la maionese quando impazzisce…bè ora lo so!

Non so voi, ma per me la maionese rappresenta sempre una tentazione, se me la mettono davanti non riesco a non approfittarne. Per questo non la compro mai.

Un giorno però ne avevo bisogno per il piatto che stavo preparando e, non avendola in casa, mi son detta: “Che problema c’è? La farò io!”

Cerco una ricetta di maionese ma ne trovo mille diverse e qui il primo problema: quale seguire? E va bene, scelgo quella suggerita dal libro di ricette del mio robot da cucina e con mio marito tentiamo l’esperimento.

La ricetta diceva di sbattere prima i tuorli e poi aggiungere a file la metà dell’olio. Poi il succo di limone e infine la seconda metà di olio. A noi, dopo aver aggiunto e sbattuto anche il limone, sembrava pronta, bella densa, ma la ricetta diceva di aggiungere l’altro olio e così abbiamo fatto ma… invece di montare di più ecco che inizia a impazzire.

Risultato? Il tutto è diventato super liquido e i singoli ingredienti tendevano a separarsi, ecco cosa vuol dire una maionese impazzita!!!

Insomma poi l’abbiamo rifatta con una ricetta variata sulla base di questa esperienza, eccola:

- 2 tuorli

- 100 ml di olio di semi di girasole

- 50 ml di olio extra vergine di oliva

- succo di mezzo limone (se bello sugoso, se no di uno intero)

- sale e pepe se piace

Mescolare i due oli insieme in un bicchierone. In una bacinella dalle sponde alte sbattere con il frullatore i due tuorli. Poi aggiungere lentissimamente l’olio a filo e infine il limone a filo continuando a frullare. Infine incrociare le dita ;-)

Ecco ciò che è venuto fuori:

Se avete altre ricette rodate e avventuare da raccontare sulla maionese, scrivetemele pure, son pronta a provarle!

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Quiche lorraine ai fiori di zucca

La Quiche Lorraine è già una delizia di per sè, ma se ci aggiungiamo un’altrettanta delizia di stagione come i fiori di zucca, diventa strepitosa.

INGREDIENTI:

- 12 fiori di zucca

- un disco di pasta brisè

- 70 gr di pancetta affumicata

- 125 gr di panna (potete usare sia quella fresca che quella UHT da cucina)

- 125 gr di latte

- 2 uova

- 100 gr di Emmental

- sale e pepe q.b.

COME FARE:

Stendo la pasta in una tortiera.

Taglio a pezzette i fiori di zucca e li faccio saltare in padella un minuto con un filo di olio e sale (non troppo in modo che restino ancora un po’ turgidi). Se ci sono attaccate anche le piccole zucchine potete saltarle il padella a fettine con olio e sale a parte e decidere in base ai vostri gusti se aggiungerle alla quiche oppure no.

Faccio saltare in un padellino anche la pancetta tagliata in piccoli pezzi a fuoco moderato. La scolo dall’eventuale liquido grasso e la distribuisco sopra la pasta brisè. Faccio a pezzetti piccoli anche l’Emmental e distribuisco anche questo sul fondo della tortiera. Infine faccio lo stesso con i fiori di zucca.

In una ciotola mescolo con un frustino la panna, le uova e il latte aggiungendo un pizzico di sale e pepe. Verso il composto nella tortiera, i fiori resteranno in superficie.

Richiudo l’abbondanza di pasta sull’impasto e inforno a 180° per 40 minuti.

Ed ora è proprio il caso di dire: bon appetit!

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White Sushi

Ieri sera in libera uscita siamo andati a provare un ristorante giapponese: il White Sushi.

Premesso che non sono una grande intenditrice di giapponese e che questo ristorante in particolare è un po’ “fusion”, ciò che abbiamo mangiato mi è piaciuto molto.

Quello che però vorrei consigliare a tutti è un dessert: il gelato al sesamo nero.

Vi giuro che non ho mai assaggiato nulla di simile ed è davvero sorprendente. Avrei voluto fare una foto della coppa, ma quando mi è venuto in mente era già finita ;-)

Comunque vi giuro che questo gelato è da provare!

Il posto è molto carino con una calda atmosfera, personale molto gentile e anche se dicono che il cuoco non è giapponese, io non mi formalizzerei perchè i piatti sono molto buoni e gli ingredienti di ottima qualità.

Prezzi? Abbiamo speso 50 euro per due insalate di alghe, due piatti di Uramaki Speciali (Howaito da leccarsi i baffi), un dolce e due mezze di acqua.

Buon Giappo allora.

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Pasta 100% italiana: era ora!

Sicuramente c’era già il modo di poterla comprare conoscendo qualche piccolo produttore, ma il fatto che Coldiretti sia riuscita a metter d’accordo produzione e grande distribuzione (si parla della più grande catena in Italia) è quasi un miracolo. Ve lo dice una che conosce bene il mondo della distribuzione e quanto male può fare a piccoli e grandi produttori…

Intanto leggete questo articolo su Terra Nuova e poi aspetteremo che sia sugli scaffali per verificarne il prezzo. Io però vi dico onestamente che sono disposta a pagarla un po’ di più perchè di grano italiano in ciò che mangiamo credo ce ne sia rimasto ben poco.

E’ con iniziative di questo tipo che dobbiamo risollevare il Paese, bravi!

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